Bansuri Breath From Soul


Con la grande passione che ho per l’oriente, soprattutto per le discipline spirituali, comprese le arti marziali cinesi che ho praticato per decenni, durante il percorso della vita ho incontrato un maestro di Bansuri (flauto traverso in Bambù). Lorenzo Squillari è un docente del conservatorio di Vicenza ove insegna questo antichissimo strumento, praticamente nell’unica facoltà Italiana di Indologia.

La sua passione e professione si spinge fino all’altro capo del mondo a cercare varietà di Bambù per poter realizzare i suoi stupendi flauti, tra l’altro ha creato un Bansuri di grandi dimensioni, ritengo sia uno dei pochi in Europa e aggiungerei forse unico in Italia che sa suonare questo enorme Bansuri. L’album che ho prodotto e curato è dedicato al mistico flauto indiano in fusione con le mie sonorità, un album sviluppato per la meditazione. Ma c’è da fare subito una premessa, “il viaggio” a cui si va incontro con questo CD è un percorso sonoro che non si rivolge alla meditazione di semplice rilassamento, ma bensì di ricerca profonda delle emotività più nascoste.

Le mie esperienze al riguardo e anche quando insegno mi portano a trasmettere che per poter raggiungere grandi successi di sviluppo interiore non si potrà fare a meno di imboccare strade tortuose della psiche, e solo con la consapevolezza ed il buon controllo di essi si potrà salire di “livello”. Già da tempo sono affascinato dal flauto come strumento meditativo, ora più che mai. Con la produzione di questo album mi sono reso conto che è uno degli strumenti più evocativi, forse per la sua “semplice” forma sonora.

Se pensiamo bene tutti gli strumenti a fiato sono monofonici, ovvero producono una nota alla volta, a differenza di altri strumenti come le corde, percussioni si possono ottenere più note alla volta (polifonia), nonché gli accordi. Questa apparente semplicità risulta per l’orecchio un buon veicolo vibrazionale influenzando la sfera emotiva. Inoltre ritengo che gli strumenti a fiato divengano dei prolungamenti del nostro apparato respiratorio e quindi divengono uno strumento per disciplinare mente e corpo.

Didgeridoo di origine australiana, utilizzato anche per entrare in trance. Il bansuri e come tutti i flauti in legno, che non siano ad ancia, hanno anche la caratteristica di avere più sfumature sonore, con il semplice movimento delle labbra sul foro di emissione compreso i fori delle note si avranno sibili e varianti di intonazione con notevoli armonie, il tutto trasmettono alla composizione molta più.

Per citare un altro strumento da questa capacità e devo azzardare a dire che uno dei massimi dell’espressione, è il tradizionale flauto dritto giapponese chiamato Shakuhachi. Queste varianti non esistono su gli strumenti moderni come ad esempio gli ottoni, sempre ben intonati per grazia dei tasti.

Ma come sempre oltre le parole che condizionano costantemente le nostre azioni e arricchiscono le moralità, c’è la musica, che col suo spettro sonoro invade i nostri corpi e nutre le nostre anime, al dì là di ogni comunicazione verbale essa è la lingua dell’universo. Quindi lasciatevi cavalcare dall’onda sonora e privatevi almeno per un attimo del vostro Super Io.
Buon ascolto

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